Il cappotto termico è uno degli interventi di riqualificazione edilizia più efficace per il risparmio energetico
Il cappotto termico è un sistema di isolamento applicato alle pareti esterne (o talvolta interne) di un edificio, che “avvolge” la casa come un vero e proprio cappotto, riducendo le perdite di calore in inverno e il caldo eccessivo in estate.
Cos’è e come si realizza
Il cappotto termico si fa in genere così:
Vantaggi principali
I materiali del cappotto termico
Pannelli sintetici (più comuni ed economici)
Materiali minerali (resistenza al fuoco, acustica, più traspiranti)
Materiali naturali (ecosostenibili e traspiranti)
Inoltre è efficace sia per limitare le dispersione di calore in inverno e riduce l'ingresso di aria calda in estate.
Infine la lana di roccia è incombustibile (classe A1) e resiste a temperature superiori a 1000 °C, quindi non alimenta il fuoco e non rilascia fumi tossici ed è resistente a muffe, funghi e insetti, non degrada nel tempo e non contiene sostanze nocive, contribuendo a un ambiente interno più sano.
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Cos’è e come si realizza
Il cappotto termico si fa in genere così:
- Pulizia delle facciate: le pareti vengono pulite e riparate, eliminando crepe, distacchi di intonaco e vernici vecchie.
- Posa dei pannelli isolanti: sulla parete si fissano pannelli in materiali come polistirolo espanso (EPS), polistirene estruso (XPS), fibra minerale o altri materiali isolanti, con colla e tasselli.
- Armatura e intonaco: si coprono i pannelli con una rete di armatura in fibra di vetro, poi si stende un primo strato di stucco o intonaco.
- Finitura esterna: si applica una finitura (pittura traspirante, intonaco colorato, rivestimenti tipo silossanici, ecc.) che protegge l’isolamento e migliora l’aspetto della facciata.
Vantaggi principali
- Meno dispersione di calore: il cappotto riduce notevolmente le perdite di calore attraverso le pareti, anche fino al 30–40% in meno, migliorando soprattutto l’esterno dei muri freddi e i ponti termici.
- Risparmio in bolletta: con meno uscita di calore in inverno e meno entrata di caldo in estate, si consuma meno energia per riscaldamento e raffrescamento, spesso con risparmi annuali intorno al 20% sulle bollette energetiche.
- Miglior comfort abitativo: gli ambienti sono più stabili di temperatura, con meno “pareti fredde”, meno umidità e condense, e un ambiente più piacevole e salubre.
- Isolamento acustico: l’isolante e gli strati di intonaco attenuano i rumori esterni (traffico, vicini, ecc.), rendendo la casa più silenziosa.
- Migliore classe energetica: l’isolamento contribuisce a far salire la classe energetica dell’edificio (es. da G verso C o B), aumentando il valore immobiliare e rispettando le direttive europee sulle “case green”.
- Protezione dell’edificio: l’intonaco e il sistema isolante proteggono meglio la muratura dagli sbalzi termici, dall’acqua e dall’usura, prolungando la vita dell’involucro.
I materiali del cappotto termico
Pannelli sintetici (più comuni ed economici)
- Polistirene espanso (EPS, bianco o grigio con grafite): ottimo rapporto qualità/prezzo, buona capacità isolante, leggero e facile da posare. È il più diffuso per cappotti esterni di case residenziali.
- Polistirene estruso (XPS): più denso e impermeabile all’acqua rispetto all’EPS; ideale in zone umide o per isolare anche fondazioni o parti a contatto con terra.
- Poliuretano (PU): ottime prestazioni con spessori ridotti (alto isolamento termico per cm), ma più costoso; spesso usato in soluzioni avanzate o in interventi dove lo spessore è limitato.
Materiali minerali (resistenza al fuoco, acustica, più traspiranti)
- Lana di roccia: eccellente isolamento termico, molto buono anche acustico, resistente al fuoco. È molto usata per cappotti esterni dove si vuole un comfort abitativo elevato e sicurezza antincendio.
- Lana di vetro: leggera, facile da lavorare, buon isolamento termico e acustico; spesso impiegata in cappotti interni o in interventi su singoli appartamenti.
Materiali naturali (ecosostenibili e traspiranti)
- Sughero: traspirante, buona inerzia termica, buona resistenza al fuoco e comfort anche d’estate; ideale per chi punta su materiali naturali, ma ha un costo più elevato.
- Fibra di legno / canapa / cellulosa: buona traspirabilità, buon comfort estivo e minore impatto ambientale; richiedono design più accurato (umidità, ventilazione) e sono spesso scelti in progetti “bio” o in clima temperato.
Inoltre è efficace sia per limitare le dispersione di calore in inverno e riduce l'ingresso di aria calda in estate.
Infine la lana di roccia è incombustibile (classe A1) e resiste a temperature superiori a 1000 °C, quindi non alimenta il fuoco e non rilascia fumi tossici ed è resistente a muffe, funghi e insetti, non degrada nel tempo e non contiene sostanze nocive, contribuendo a un ambiente interno più sano.
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